19 Novembre 2009

Luttazzi ridacce i sordi

Col passare degli anni ho sviluppato degli interrogativi riguardo l””autore” satirico Daniele Luttazzi:

A – Come fa un comico italiano – nonostante la palese e dichiarata derivazione stilistica-performativa da Allen, Letterman e altri -  a partorire tante geniali battute di chiaro stampo anglosassone, dimostrando una padronanza di umorismo d’oltreoceano più unica che rara, che presuppone anche un background culturale di quel genere? è possibile fare questo attraverso il semplice studio e l’assimilazione?

B – Come fa un simile genio dell’umorismo e della dissacrazione ad avere delle cadute imbarazzanti tipo questa e questa, o a farsi protagonista di gesti al limite della marchetta e politicamente corretto televisivo (vedi applauso alle forze dell’ordine in sala)?

C – Perché un uomo di quella immensa capacità creativa dovrebbe, specie nelle interviste, ripetere sempre, ossessivamente,  gli stessi concetti, le stesse formule, le stesse colte citazioni, come un computer programmato, non lasciando  (nemmeno negli spettacoli) il benché minimo spazio all’improvvisazione, cosa non riscontrabile, per quanto mi riguarda, in nessun altro comico?

D – Perché specula sui suoi monologhi ripetendo all’infinito gli stessi 3 in tour non certo economici senza inventare nulla di nuovo da anni a questa parte?

E – Perché appare così maledettamente “ragioniere”, più che “artista”? perché si erge a giudice supremo ed autorità pedante in fatto di satira arrivando persino ad istituire una “palestra” o corso di battuta ( “chi non sa fare insegna…” (cit.))sul suo sito…ce lo vedete, voi, Guzzanti, o il defunto Bill Hicks a fare da professorini della satira su internet? io no.

F – Come un satirico tanto “libero” nei contenuti può dimostrare di avere una visione socio-politica così “partigiana”, schierata e spesso unilaterale,  tanto che più di quella di un  satirico, sembra quella di un parlamentare?

G – Dove, concludendo,  un robot della dialettica come lui, erudito ma rigido nelle sue convinzioni, spesso infantile e ottusamente ripetitivo, troverebbe quell’incredibile ed originale guizzo creativo che l’ha reso celebre ed ammirato da tutti noi?

Beh, la risposta un po’ l’avevo intuita da solo, ed è la più semplice fra quelle che possano venire in mente, per quanto sbalorditiva: Luttazzi non è un genio della stira ; Luttazzi è un genio del copiato.

Questo sito me ne ha dato atroce conferma fornendomi spunti per approfondire ulteriormente in maniera autonoma. Praticamente, 3/4 delle battute (spesso intere sezioni di monologhi!) che hanno reso celebri il nostro, appartengono a comici americani, tradotte e copiate pari pari e recitate a pagamento o inserite in libri, sempre a pagamento. Come una cover band dei Rolling Stones che si facesse pagare  i concerti 40 euro a biglietto.

Provare per credere.

 

 

 

 

 

 

 

 
02 Novembre 2009

Le cariche dello Stato


 
23 Ottobre 2009

Secondo estratto

 

 

 
30 Settembre 2009

Curiosità dal passato



 
28 Settembre 2009

Liuk Perry




 
20 Settembre 2009

Massoneria e società – Tecniche dei poteri occulti

Interventi di Paolo Franceschetti e Solange Manfredi al convegno organizzato dal David Icke Meetup, tenutosi il 13 settembre scorso a Roma.







 
30 Agosto 2009

Un blog usa e getta

The Best of Queen Live

Mia personale playlist con cura selezionata, frutto di mattinata fancazzista e del mio risaputo nerdismo musicale/rockettaro.




 

 
04 Agosto 2009

Un assaggio disgustibustoso

La comicità può essere uno stimolante od un sedativo. Da qualche anno a questa parte la satira è stata spazzata via dai media di massa in favore di un umorismo tranquillante. Modelli imperanti sono ormai i ridicoli ed imbarazzanti Zelig e Colorado Café, in cui l'invenzione artistica corroborante è stata soppiantata dal tormentone ebete soporifero per l'intelletto.
Contro la diffusione di simili narcotici sociali e per chi sentisse il bisogno di un'alternativa, io e lui abbiamo ideato Disgustibus, un format satirico interamente autoprodotto di cui abbiamo realizzato la puntata pilota dalla durata di un’ora circa. Farlo è stato per noi un piacevole dovere nonché un doveroso piacere, una divertente necessità. Lavorare, si sa, non c’è mai piaciuto.
Si tratta di un progetto indipendente che più indipendente non si può, realizzato praticamente a costo zero ed in assoluta autonomia; Disgustibus è una sorta di meta-trasmissione, un viaggio nello squallore quotidiano televisivo, politico, umano attraverso un percorso nei vari e molteplici generi del Comico.
Abbiamo deciso di renderne pubblico un breve estratto.

 

SE siete curiosi di vedere il resto; SE come noi non avete soldi ed entusiasmo per prestarvi al delirio vacanziero; SE non siete stati risucchiati dallo squallore familista cedendo al tradizionale ritorno estivo presso i vostri procreatori; SE la vostra vita è decisamente insoddisfacente; ALLORA potrebbe interessarvi venire MERCOLEDI' 12 AGOSTO ALLE ORE 21 al REWILD VEGAN CLUB, Via Giovannipoli 18 (zona Garbatella), Roma, ad assistere alla PROIEZIONE dell'opera nella sua intierezza.
E' una replica: la prima volta non avevamo promosso l'evento per imbarazzo, incapacità manageriale e refrattarietà al marketing, specialmente autoreferenziale. Ma siccome ha riscosso un successo tale da richiedere una ripetizione, pensiamo che stavolta potrebbe farvi piacere assistere a cinquantanove minuti e venti secondi di satira che in televisione non vedrete mai.
Inoltre è una buona occasione per mangiare e bere vivande che non sono state precedentemente schiavizzate, torturate e uccise.

 

Dunque, ricapitolando:


MERCOLEDI' 12 AGOSTO
ORE 21
REWILD VEGAN CLUB (http://www.rewild.it/)
VIA GIOVANNIPOLI 18 (ZONA GARBATELLA)
ROMA

proiezione puntata pilota di

DISGUSTIBUS

programma autoprodotto di satira indipendente ma così indipendente che al confronto *aggiungi un paragone a scelta*

Astenersi giocatori di Fantacalcio 

 
06 Luglio 2009

La noia – il grande ritorno

 

non ve lo perdete eh


Quando ti annoi, non essere affrettato; approfondisci la sensazione: si tratta di indigenza.

 
08 Maggio 2009

Il nuovo di Belle and Sebastian

(L'unico inimitabile straordinario Jack Black)


 

 
06 Maggio 2009

Complottismo infettivo


Leggendo il magistrale e boicottatissimo libro di Roberto Quaglia "Il mito dell'11 settembre e l'opzione dottor Stranamore", risalente in questa seconda edizione al 2007, mi è casualmente capitato di affrontare proprio in questi giorni la parte dedicata al tema della guerra biologica, e nella quale sono trattate le epidemie virali recenti, come la SARS, e le recenti strane morti in sequenza di svariati microbiologi nel mondo. Argomento di una certa attualità, insomma.
A pagina 238, al paragrafo intitolato Sfoltimento dell'umanità, Quaglia scrive:


"Le mutazioni virali letali dell'influenza sembrano diventate di moda. Non è proprio questo il genere di profezie che uno si augura di azzeccare. Spiegare il passato è dopotutto sempre e soltanto un'opinione a posteriori, ma prevederlo ha invece il profumo inebriante della scienza, anche se in questo specifico caso bisognerebbe parlare piuttosto di  puzza allarmante.
Quale sarà il prossimo evento biologico "inaspettato"? Mutazione di un virus dei maiali? Uragano che distrugge un centro di ricerche biologiche rilasciando colture di virus mortali? Fuga di cavie infette da un laboratorio militare? Caduta accidentale di un aereo con agenti batteriologici letali?"



In generale, un libro altamente consigliato.

 
05 Maggio 2009

Ripensamenti






"Comandare è meglio che fottere"








"E saranno cazzi"

 
03 Maggio 2009

Che(cche)


 


 
02 Maggio 2009

Guidonian History X





 
29 Aprile 2009

Anche i ricchi piangono. Di gioia.


Sapete, non si può vivere senza un ideale. Il mio è magra co' le zinne grosse.




"Avete ammazzato Eluana, noi non lo dimenticheremo mai."

"...Ma guarda che era un vegetale"

"Ecco, adesso insultiamola  pure"





Non capirò mai perché si continui a parlare di "potere al popolo" e di "popolo sovrano", dal momento che la parola "popolo" è stata coniata appositamente per identificare tutti coloro i quali non contino un cazzo.




Farsi le fotomodelle. E' questa remotissima eventualità che spinge ad andare avanti nella vita alcuni di noi. I più intelligenti fra noi.




Il colonnello delle previsioni del tempo è la suprema e perfetta incarnazione del concetto di "brava persona rispettabile": l'uomo in divisa che parla del tempo.
Il sogno di ogni mammina timorata di Dio per sua figlia. Non c'avevate pensato, eh?



Va oltre l'esteriorità chi non può permettersela.





Il miglior modo per scoprire se qualcuno è di destra o di sinistra è dargli qualche milione d'euro sulle mani.



Secondo me la maggior parte di coloro che si definiscono di sinistra, lo fanno perché sono mingherlini o mollaccioni ed a rischio di prendere schiaffi a rotoloni, mica per altro.



Alla mia età James Dean era già morto da 3 anni e mezzo.



L'altra sera, rientrato a casa, siccome ero senza connessione e bestemmiavo, ho riacceso la TV. E' singolare come la Bignardi riesca a risultare allo stesso modo stolta di fronte ad Antonio Rezza ed a Fabrizio Corona.
Io non ho nulla contro Fabrizio Corona; se solo fossi un po' meno pigro farei peggio di lui, cioè meglio. Sarei un Fabrizio Corona senz'altro migliore, se mi ci mettessi.



Ieri mi sono dimenticato del compleano del mio amico ebreo. Nella mia provincia si parla già di una nuova e pericolosa ondata di ansisemitismo.




Feisbuc


Microspie? Nuovo Ordine Mondiale? fucili? polizia? microchip sottocutanei? ma che roba obsoleta! non si fa così il controllo sociale, la gente vuole divertimento. Je fai un luna park digitale e te dicono pure quanto cacano al giorno.


Feisbuc è riuscito nell'arduissimo compito di rendere la retorica peggio di ciò che già era, portandola a spalancare nuovi orizzonti di nefandezza: se prima di esso la retorica era vuota e noiosa, dopo il suo nefasto avvento, essa è diventata anche spaventosamente ridicola.


Io ho considerato sin dal primo sguardo Feisbuc una cosa estremamente idiota e deleteria ed ho avuto l'istinto di chiudere la pagina, ma poi al secondo sguardo ho scorto continenti di fregna inesplorati e così ho continuato la sua navigazione.


Ce lo vedreste comunque voi James Dean su Feisbuc? io per niente.



E' incredibile, guardando indietro, al tempo in cui Feisbuc non era ancora stato partorito, pensare a quale potenziale di imbecillità virtuale giaceva inespresso, anche in ambiti sociali insospettabili.


Ora vado nei locali dove suonano e ai tavolini mica stanno a guardare la band sul palco che si sbatte, no, si fanno le foto imbecilli fra di loro, così poi le mettono su Feisbuc. Ormai c'è chi vive solo per avere materiale per Feisbuc.


Poi su Feisbuc aggiungi il tuo cantante preferito e scopri che è deficiente. Una vera sciagura, Feisbuc.

Ma insomma, perché mai iscriversi a Feisbuc?
l'ho già detto, per la gnocca internazionale. E con un cognome finto. E poi grazie a Feisbuc posso vantare amicizie con gente troppo fica che non ho mai visto e conosciuto, tipo "Ryan Joyce" di Chicago, mica Mirko Spadaccia de Rieti, mica cazzi.




P.S.
Ma se il popolo è sovrano, allora la "casa del popolo" non dovrebbe essere come minimo una reggia?





 
17 Aprile 2009

La festa della merca


“Tradizione”, è in nome di questa nefasta parola, che altro non sta a significare se non cieca sudditanza verso il passato, che le più turpi e becere abitudini umane vengono perpetuate nel tempo.

Ed è quindi con questo alibi che anche quest’anno l'Universitaria Agraria di Tarquinia è onorata di presentare e promuovere  la gloriosa “Festa della Merca” (come da trash manifesto, sopra) ovvero  come passare da romantici amanti della vita agreste  magnando e maltrattando gli animali in allegria, e mascherando il tutto da iniziativa dall’elevato contenuto culturale:


Venerdì 17 Aprile giornata dedicata alle scuole e ai bambini, con visite guidate nei boschi, Mostra Nazionale del Bovino Maremmano, giochi, e dimostrazioni legate al mondo del cavallo, in un contesto naturalisticamente unico come la tenuta della Roccaccia.

Sabato 18 Aprile dalle tinte forti, legate al mondo del cavallo, parte infatti la tappa del Campionato Nazionale Monta da Lavoro, con le prove di gimkana e sbrancamento dei vitelli. Di grande interesse il Convegno dal titolo La Maremma – Tarquinia Elogio dell’Eccellenza dedicato ai prodotti locali ed alla loro valorizzazione, al termine del quale saranno consegnate le Coltrine d’Oro premio istituito per riconoscere le eccellenze della Città nei campi più disparati. E poi ancora Prove per i Cinofili, e il secondo Bike Contest dedicato agli appassionati della mountain bike.

A chiudere il pomeriggio Trofeo Città di Tarquinia riservato ai cavalcanti della Città. Serata e nottata all’insegna della Festa dell’Allevatore con i riconoscimenti ed i premi legati alla 14 edizione della Mostra del Bovino Maremmano.

Domenica 19 Aprile dedicata alla Tradizione, con la Marchiatura del Bestiame, il Percorso di campagna per cavalieri senza paura, la Mostra Cinofila il tutto incastonato in un Villaggio dedicato al gusto ed all’artigianato. Pomeriggio con il Trofeo Università Agraria a squadre per la cattura del vitello e lo Spettacolo di Cavalli e Musica in un mix davvero imperdibile.

Musica, festa, colori, passeggiate nei boschi, profumi e sapori, per salutare una primavera mai così tanto attesa e agonista.

Numeri da capogiro, tra associazioni coinvolte, cavalieri attesi, capi in mostra, stand, persone qualificate, una scommessa importante volta a rilanciare definitivamente un evento suggestivo e storico.

Si conferma la vocazione dell’Università Agraria di Tarquinia alla promozione di eventi di straordinaria portata per il territorio, ma anche di rispetto e rilancio delle produzioni locali in un momento di crisi economica senza sprechi e sperperi.




Sfoga anche tu la tua rabbia repressa su quadrupedi indifesi

Fatti branco ed abusa di bovini all'aria aperta

Dimostra la tua netta superiorità tecnica rispetto ai ruminanti



Riscopri le antiche usanze dell'autorità e della vessazione sui più deboli

Insegna ai tuoi figli a chinare il capo con chi è potente ed a schiacciare chi non lo è

Inizia i tuoi pargoli alla nobile arte della dominazione



Ribadisci fiero il concetto di specismo

Offri sfoggio della tua indiscutibile virilità

Mercifica la vita in nome del pubblico gaudio



Tarquinia: dove Tortura è Cultura.

 

 
13 Aprile 2009

Caparezza - La Grande Opera


 

 

 
02 Aprile 2009

Rino Gaetano - La Ballata di Renzo

 
"La ballata di Renzo" è un brano inedito di Rino Gaetano del 1970, di cui si scoprì l’esistenza solo qualche anno fa.  La canzone anticipa e descrive la dinamica della tragica morte del cantautore stesso, avvenuta nel 1981, in modo così inquietantemente preciso che risulta davvvero arduo pensare al "caso".

All’epoca, infatti, solo gli “addetti ai lavori” (i produttori e le persone che lavoravano insieme al cantante) erano a conoscenza di quel brano. E solo chi conosceva la canzone poteva fare in modo che si realizzasse nella pratica, e in modo così dettagliato.

Quando qualche anno fa uscì la notizia della scoperta del brano inedito, i media si affrettarono subito a definirla una “profezia”. I giornali scrissero che ne La ballata di Renzo “Rino aveva previsto e messo in musica, dieci anni prima, la propria morte”. Ma sarebbe invece più oppurtuno affermare il contrario: la morte del cantautore è avvenuta esattamente come nella sua canzone non perché quel brano fosse una profezia, ma perché qualcuno l’ha usata per applicare la regola del contrappasso.
Eccola finalmente, appena pubblicata, per la prima volta, all'interno della raccolta "Live & Rarities":

 

 

 

 

 
26 Marzo 2009

Borghezio tiene lezione ai neofascisti francesi: infiltrazione politica


Mario Borghezio, ospite d'onore del meeting organizzato da Nissa Rebela, movimento di estrema destra francese, tiene lezione sulle tecniche da utilizzare per riconquistare il potere, allo stesso modo della Lega Nord.





 
24 Marzo 2009

L'essere umano è l'animale dotato di intelletto? 10




 
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